Lo specchio d'acqua

Lo specchio lacustre si estende per circa 70 ha e raggiunge una profondità massima di 2.70/3.00 m. Le sue acque sono dette eutrofiche, cioè ad elevata produttività dovuta alla decomposizione delle specie vegetali presenti e apportate anche dalle zone agricole adiacente e insieme alle elevate temperature si creano le condizioni per la riduzione della concentrazione di ossigeno disciolto. Le piante possono ergersi dal fondo o essere galleggianti. In primavera si osservano la ninfea, il limnantemio, l’erba vescica, oltre a vari bivalvi e gasteropodi. Le acque basse ospitano alcune specie di anatre con un numero limitato di individui, come il germano reale e la marzaiola, che si alimentano nelle acque con profondità non superiore ai 50 cm, immergendovi solo la testa. In inverno la situazione cambia totalmente: sia il numero di specie che di individui aumenta vertiginosamente, oscillando tra 1500 e 3000 animali a stagione, oscillando tra 1500 e 3000 animali a stagione. Le specie più diffuse sono l’alzavola, la canapiglia, il mestolone ed il fischione, ma è possibile anche vedere la rara moretta tabaccata, considerata a rischio di estinzione e nidificante in Italia con appena 25-50 coppie. Questa specie visita regolarmente le acque del lago durante l’inverno, mentre in primavera vi nidifica saltuariamente.
Nel lago è presente una ricca comunità di pesci (circa venti specie di cui oltre la metà introdotte dall’uomo), distribuita anch’essa in relazione alla profondità dell’acqua: luccio, persico trota, inoltre la gambusia, introdotta in Italia nel 1922 durante la lotta alla malaria, data la sua predilezione per le larve di zanzara. Le acque più profonde ospitano la carpa, in passato l’anguilla, la tinca, il carassio, il pesce gatto (introdotto per la pesca sportiva). La zona più profonda del lago permette l’alimentazione di folaghe e degli svassi e delle anatre.